Partiture Manoscritte

Venetian Journal di Bruno Maderna, partitura autografa, 1972

Quasi 8.000 partiture dalla metà del ’700 alla fine del XX secolo. Si tratta non soltanto di opere, ma anche di musica da camera e sinfonica. Le più antiche sono Il Ciro riconosciuto di Niccolò Jommelli (del 1744) e i 24 Capricci di Niccolò Paganini, le più recenti di Luigi Nono (ad esempio l’importante tragedia dell’ascolto Prometeo del 1984) e di Franco Donatoni (tra cui la trascrizione per orchestra de L’arte della fuga di Bach, del 1992). Inoltre un gran numero di romanze, tuttora eseguite in Italia, di Francesco Paolo Tosti e altri autori, trascrizioni, adattamenti e riduzioni, nonché una serie di testi di didattica musicale.

Dixit a 5 di Alessandro Scarlatti, partitura autografa, primi del XVIII secolo
I Capricci per violino di Niccolò Paganini, pagina autografa, 1816
La sonnambula di Vincenzo Bellini, partitura autografa, 1831
Don Pasquale di Gaetano Donizetti, partitura autografa, 1843
La Gioconda, Danza delle Ore di Amilcare Ponchielli, partitura autografa, 1876
Otello di Giuseppe Verdi, partitura autografa, 1887
La Bohème di Giacomo Puccini, partitura autografa, 1895
I pini di Roma di Ottorino Respighi, partitura autografa, 1924
Venetian Journal di Bruno Maderna, partitura autografa, 1972
Prometeo di Luigi Nono, I Isola, bozza eliografica della versione del 1984 con appunti autografi di Nono per la stesura del 1985
La souris sans sourire, per quartetto d'archi di Franco Donatoni, partitura autografa, 1988
 

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