Dal 22 ottobre 2026 al 15 febbraio 2027
Venerdì, sabato e domenica, ore 10.00–18.00 (ultimo ingresso ore 17.00)
Torino, Palazzo Carignano, Appartamenti dei Principi
Ingresso gratuito
Si è inaugurata il 22 ottobre a Torino “Verdi oltre il sipario: creare l’opera nell’Italia moderna”, la mostra curata da Gabriele Dotto con cui l’Archivio Storico Ricordi si unisce ai festeggiamenti per i 90 anni del Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Il percorso occupa alcune sale degli Appartamenti dei Principi di Palazzo Carignano, aperte al pubblico per la prima volta dopo il restauro, e segue la realizzazione della produzione di un’opera, dall’incarico al compositore fino alla prima messa in scena, attraverso lettere e contratti, libretti annotati, bozzetti e figurini, partiture autografe, prime edizioni a stampa. Al centro, la collaborazione fra Giuseppe Verdi, Arrigo Boito e Giulio Ricordi che portò a Otello e Falstaff, con un’incursione finale nell’opera che più ha costretto Verdi a scontrarsi con la politica e la censura del tempo: La traviata.

Chiude il percorso una nuova sezione che esplora il legame storico tra Verdi e Torino alla luce dei suoi rapporti con la politica: proprio a Palazzo Carignano, nel 1861, il compositore sedette fra i deputati del primo Parlamento del Regno d’Italia. Il libretto de La traviata con le annotazioni del librettista è accostato alla lista delle correzioni chieste dalla censura, insieme a due lettere scritte da Verdi durante le sue residenze a Torino e conservate alla Bibliothèque nationale de France. In mostra ci sono anche i costumi dell’Archivio Storico del Teatro Regio Torino, fra cui quelli del tenore Francesco Tamagno, il primo Otello.
La mostra fa parte di “Viva (il) Verdi”, il programma ideato per celebrare il novantesimo anniversario dalla fondazione del Conservatorio Statale di Musica “G. Verdi” di Torino.
