Ricordi in America Latina

Le origini: Innocente Ricordi a Lima

Lettera di Innocente Ricordi al padre Giovanni, Lima, 13 gennaio 1851
Lettera di Innocente Ricordi al padre Giovanni, su carta intestata del suo “Depósito general de música” di calle de Mercaderes, Lima, 13 gennaio 1851. Archivio Storico Ricordi.
Leggi la trascrizione della lettera

[Carta intestata] Deposito general de musica, estampas, cuadros, cuerdas romanas, instrumentos, &. de Inocente Ricordi. Lima, calle de Mercaderes, 273, en el principal de la casa.

Sig. Gio. Ricordi Milano

Caro Papà

Qui ti unisco di fretta la 3.a di Cambio nella speranza che già avrai ricevuto le altre di Agosto 13. Ott.e 13. e anche avrai ricevute le mie lettere di 20 Giugno 12 Agosto 8 Sett.e 7 Ottobre e 6 Dicembre, di cui io sono 3 Vapori privo di tuoi cari caratteri; Nella speranza di pronto aver tue notizie credimi sempre tuo vero e sincero figlio

Lima 13. Gennajo 1851

Innocente Ricordi

Settantasei anni prima della filiale di Buenos Aires, il nome Ricordi era già arrivato in Sud America. Nel 1848 Innocente Ricordi, figlio del fondatore Giovanni, aprì a Lima un negozio di musica: secondo lo storico José Manuel Izquierdo, la prima succursale di una casa editrice musicale europea nella regione andina.

Un cantante d’opera sul Pacifico

Innocente arrivò a Lima nel 1848 come basso buffo della compagnia d’opera di Antonio Neumane. Nato in Corsica da genitori tedeschi, Neumane era in contatto con Giovanni Ricordi già dal 1831, lavorava a Milano dal 1834 e prima di partire per le Americhe, nel 1840, aveva realizzato per la Casa più di trecento arrangiamenti, trascrizioni e riduzioni. La scelta di Lima aveva una sua logica: il porto del Callao era lo scalo centrale della costa del Pacifico, da Guayaquil a Valparaíso, e il Perù viveva dagli anni Quaranta una vera febbre d’opera.

Il negozio di calle de Mercaderes

Nell’agosto del 1848, con il collega di compagnia Achille Balicco, Innocente aprì un “establecimiento de música” in calle de Mercaderes. Vendeva spartiti all’ingrosso e al dettaglio, opere complete e ridotte per canto e pianoforte, libretti, stampe, carta da musica e pianoforti, e offriva anche la copiatura delle parti d’orchestra e l’accordatura. Un cronista del quotidiano limeno “El Comercio” ne restò colpito:

“Tutta la buona musica venuta dall’Europa portava il nome di Ricordi di Milano”“El Comercio”, Lima, 24 agosto 1848 (traduzione nostra)

Gli spartiti arrivavano da Milano in grandi casse, e grazie ai rapporti con gli impresari Innocente sembra aver avuto un peso anche nella scelta del repertorio delle stagioni d’opera.

Due lettere conservate all’Archivio Storico Ricordi mostrano il negozio dall’interno. Nel gennaio 1851 Innocente scriveva al padre su carta intestata del suo “Depósito general de música, estampas, cuadros, cuerdas romanas, instrumentos”, al numero 273 di calle de Mercaderes (nel 1848 l’annuncio indicava il 265: forse il negozio si era spostato lungo la stessa via), e gli inviava cambiali per saldare le forniture; la posta viaggiava sui piroscafi, e da tre piroscafi non riceveva notizie da Milano. Nel marzo successivo, scrivendo al fratello Tito, Innocente riferiva che la musica si vendeva poco e che si arrangiava lavorando “un poco nella vendita di diverse cose”: chiedeva a Milano metodi in spagnolo per chitarra e violoncello, bocchini per clarinetto, carta da musica e da disegno, articoli di cancelleria. Nella stessa lettera annotava l’arrivo da Genova di una nave con 66 italiani diretti in California, quindici dei quali si sarebbero fermati a Lima.

Copia di una lettera di Innocente Ricordi al fratello Tito, Lima, 10 marzo 1851
Copia di una lettera di Innocente Ricordi al fratello Tito, Lima, 10 marzo 1851. Archivio Storico Ricordi.
Leggi la trascrizione della lettera

Copia

Signor Gio. Ricordi – Lima 10 Marzo 1851.

Caro fratello

Ti mando la seconda di cambio sulla probabilità che sia forse smarrita la 1.a Stavo in aspettativa di tue lettere ma ne fui privo e sono due Vapori e perciò non ti scrivo a lungo nè ti mando denari per il timore che vadino le lettere smarrite.

Ti scrissi il 9 di febbrajo p.o p.o ove ti dicevo che ricevetti il Cassone musica per ½ del Bastimento Bisanzium. La vendita della Musica ora è molto picco[la] lavoro un poco nella vendita di diverse cose, come avrai forse già visto nei miei libri. Ti raccomanderò di nuovo i Metodi in Castigliano de Corde per Guitarra e per Violoncello, una 40 di bocchini per Clarinetto. Il Tigre ossia Walden che vende musica i Metodi di Bertini e Adam ho dovuto comperarceli a 14 $ cadau[no]; i Cantini per Guitarra li vendo a reale adesso per non esserc[i] in Lima cord[e], 40 sgabelli per il Violino, e la carta di Musica sono cose che mi occorrono assa[i].

Arrivò un bastimento da Genova nuovo con 66 Italiani con destino per California e di questi se ne fermeranno qui 15 o più fra i quali un certo Ficoli di Firenze, Pompei di Milano ecc. Il Presidente tuttavia non ha fatto il suo dovere se lo sà, ora sta in campagna ma dopo la campagna farò parlare i Giornali per veder di indurlo. Abbisognerei di una risma carta colore di disegno, [l]apis, pitture, pennelli e un assortimento di cose per Scrittorio o Studio ma con avvertura di molti obbiadini fini e i soprascritti per le lettere che sieno non tanto lo[n]ghi come li ultimi perchè nessuno gli vogliono tanto è vero che li ho tutti.

Per ora non ho altro che di salutarti e racomandarti queste piccole cose le quali trattano molti denari.

Salutandoti sono tuo

Aff.mo fratello

Innocente

Edizioni per il pubblico peruviano

Nel 1855 Innocente pubblicò alcune composizioni del musicista locale Mariano Bolognesi e avviò un sistema di abbonamenti con spartiti stampati regolarmente per gli iscritti. Con ogni probabilità su sua richiesta, la casa madre pubblicò a Milano edizioni pensate per il Perù: nel 1851 “Las Gracias de una Tapada” e la “Marcha Nacional Peruana” di Henri Herz, con i titoli in spagnolo, e nel 1854 una serie di quattro zamacuecas, forse la più antica edizione a stampa di questa danza. Sul frontespizio Lima compare in primo piano: “Establecimiento y depósito general de Música y único en toda la América de Inocente Ricordi. Calle Mercaderes”.

Un italiano a Lima

Innocente divenne una figura di spicco della comunità italiana della città: la stampa ricordava, tra l’altro, il suo contributo alla pavimentazione di calle de Mantas, la prima strada lastricata della capitale. Nel 1851 un’emergenza personale lo costrinse a rientrare in Italia, e il negozio proseguì l’attività in calle de Mantas; nel 1863 Innocente riceveva i clienti ormai soprattutto nella propria abitazione. Dopo di lui, per decenni, Ricordi non ebbe in Sud America una sede propria.

Fonti

  • José Manuel Izquierdo, “Ricordi, Niemeyer y el negocio de las primeras casas editoras de música en Valparaíso (Chile) y Lima (Perú) a mediados del siglo XIX”, “Revista Musical Chilena”, LXXVIII, 241, 2024, pp. 135-152

Documenti citati

  • Copialettere di Giovanni Ricordi, ottobre 1831, Archivio Storico Ricordi, CLET003227
  • Lettera di Innocente Ricordi al padre Giovanni Ricordi, Lima, 13 gennaio 1851, Archivio Storico Ricordi, LLET014248
  • Lettera di Innocente Ricordi al fratello Tito Ricordi, Lima, 10 marzo 1851 (copia, indirizzata a Giovanni Ricordi), Archivio Storico Ricordi, LLET014249